Iperattività e diagnosi di autismo: Capire la complessità e le sfide

Iperattività e autismo sono due condizioni diverse che, in alcuni aspetti, possono assomigliarsi. Un bambino che non sta mai fermo, che fatica a seguire le istruzioni o che sembra non ascoltare può far pensare a entrambe. Capire le differenze, e sapere che le due condizioni possono anche coesistere, è fondamentale per una diagnosi corretta e per scegliere il percorso di supporto più adatto.
L’iperattività e l’ADHD
L’iperattività è uno dei sintomi principali del Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD). Si manifesta con:
- agitazione motoria eccessiva e difficoltà a stare seduti o fermi;
- impulsività, tendenza a interrompere e a parlare molto;
- difficoltà a mantenere l’attenzione e a seguire le istruzioni;
- fatica nell’organizzare le attività e nel portarle a termine.
Approfondimento: quando si può definire un bambino iperattivo.
Il disturbo dello spettro autistico
Il disturbo dello spettro autistico (spesso indicato con la sigla inglese ASD) è una condizione del neurosviluppo che si presenta in forme molto diverse da persona a persona, per questo si parla di “spettro”. È caratterizzato da:
- difficoltà persistenti nella comunicazione e nell’interazione sociale (uso dello sguardo, dei gesti, della reciprocità nel dialogo e nel gioco);
- comportamenti ripetitivi, routine rigide e interessi molto intensi o ristretti;
- reazioni insolite agli stimoli sensoriali, come suoni, luci, consistenze o odori.
Dove si somigliano
- Entrambe le condizioni possono presentare difficoltà di attenzione e concentrazione.
- In entrambi i casi il bambino può sembrare “non ascoltare” quando viene chiamato.
- Agitazione motoria e movimenti continui possono comparire sia nell’ADHD sia nell’autismo, dove a volte hanno la funzione di autoregolazione.
- In entrambi i casi possono esserci difficoltà nelle relazioni con i coetanei.
Le differenze principali
- La relazione con gli altri: il bambino con ADHD di solito cerca il contatto con gli altri, ma lo gestisce in modo impulsivo; nell’autismo la difficoltà riguarda più spesso la comprensione e la reciprocità dello scambio sociale.
- L’attenzione: nell’ADHD l’attenzione è facilmente distratta da molti stimoli; nell’autismo può essere invece molto focalizzata sugli interessi preferiti e poco orientata verso gli altri.
- La ripetitività: routine rigide, comportamenti ripetitivi e interessi ristretti sono caratteristici dello spettro autistico e non dell’ADHD.
- La comunicazione: nell’autismo sono spesso presenti particolarità nel linguaggio e nella comunicazione non verbale.
Possono essere presenti insieme?
Sì. Dal 2013 i criteri diagnostici internazionali (DSM-5) riconoscono che ADHD e disturbo dello spettro autistico possono essere diagnosticati nella stessa persona. La co-presenza non è rara e richiede un progetto di intervento che tenga conto di entrambe le condizioni.
Come si arriva a una diagnosi corretta
Distinguere le due condizioni richiede una valutazione multidisciplinare condotta da professionisti esperti, che comprende:
- colloquio approfondito con i genitori sulla storia dello sviluppo;
- osservazione del bambino in situazioni di gioco e di interazione, anche con strumenti standardizzati specifici;
- valutazione del linguaggio, delle abilità cognitive e del profilo di funzionamento;
- informazioni raccolte dalla scuola;
- esclusione di altre condizioni che possono dare sintomi simili.
Un supporto su misura
Una diagnosi accurata permette di costruire un intervento mirato, che può comprendere neuropsicomotricità, logopedia, terapia occupazionale, interventi psicoeducativi e cognitivo-comportamentali, parent training e il lavoro condiviso con la scuola. L’obiettivo non è “cancellare” la diagnosi, ma sostenere lo sviluppo del bambino valorizzandone i punti di forza.
Per approfondire il tema dell’autismo potete leggere anche Autismo: esperienze a confronto e approcci terapeutici.
Come può aiutarvi il Centro Creea
Il Centro Creea di Roma è una struttura territoriale ex art. 26 e un centro medico-riabilitativo accreditato dalla Regione Lazio, con un’équipe multidisciplinare di neuropsichiatri infantili, psicologi, logopedisti, terapisti della neuropsicomotricità e terapisti occupazionali.
Per informazioni o per prenotare una prima visita potete contattare la segreteria al 06 77201301 (dal lunedì al venerdì 8:00–20:00, il sabato 8:00–14:00) oppure consultare la pagina Come si accede ai servizi, dove trovate le modalità di accesso in regime privato e convenzionato.
