Iperattività: quando si può definire un bambino iperattivo

Molti bambini sono vivaci, curiosi e pieni di energia: è una caratteristica normale dell’infanzia. Si parla di iperattività quando l’eccesso di movimento, la difficoltà a stare attenti e l’impulsività sono così intensi e persistenti da creare problemi a casa, a scuola e nelle relazioni con gli altri.
Vivacità o iperattività?
La differenza non sta tanto nella quantità di energia, quanto nel suo impatto. Un bambino vivace riesce comunque, nei momenti che lo richiedono, a fermarsi, ascoltare e portare a termine un’attività. Nel bambino iperattivo queste difficoltà sono presenti quasi sempre e in più contesti, e compromettono il suo funzionamento quotidiano.
Quando si può parlare di iperattività
Secondo i criteri diagnostici internazionali, i comportamenti di iperattività, impulsività e disattenzione devono:
- essere presenti da almeno sei mesi;
- essere comparsi prima dei 12 anni;
- manifestarsi in almeno due contesti diversi, ad esempio a casa e a scuola;
- interferire in modo chiaro con la vita scolastica, familiare o sociale;
- non essere meglio spiegati da un’altra condizione.
I segnali più comuni
- Iperattività: si alza spesso quando dovrebbe stare seduto, corre o si arrampica in situazioni inappropriate, è sempre in movimento, fatica a giocare in modo tranquillo.
- Impulsività: risponde prima che la domanda sia finita, fatica ad aspettare il proprio turno, interrompe gli altri.
- Disattenzione: si distrae facilmente, perde spesso le sue cose, fatica a seguire le istruzioni e a portare a termine i compiti.
Iperattività e ADHD
L’iperattività è uno dei sintomi del Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD), un disturbo del neurosviluppo che può presentarsi in tre forme: con prevalenza di disattenzione, con prevalenza di iperattività-impulsività oppure combinata. Non tutti i bambini iperattivi hanno un ADHD: agitazione e disattenzione possono dipendere anche da ansia, difficoltà di sonno, problemi di apprendimento o situazioni di stress.
Come si arriva alla diagnosi
La diagnosi è clinica e viene fatta dal neuropsichiatra infantile attraverso il colloquio con i genitori, l’osservazione del bambino, questionari per genitori e insegnanti e, quando utile, una valutazione cognitiva e neuropsicologica. È importante escludere altre condizioni che possono dare sintomi simili.
Il trattamento
Il percorso è sempre personalizzato e può comprendere:
- Parent training: aiuta i genitori ad acquisire strategie educative efficaci e a migliorare la relazione con il figlio;
- interventi psicologici e cognitivo-comportamentali con il bambino, per sviluppare autoregolazione e capacità di pianificazione;
- collaborazione con la scuola, per adottare strategie didattiche adeguate;
- terapia farmacologica, solo nei casi in cui è indicata, prescritta e monitorata dal medico specialista.
Consigli per i genitori
- Regole chiare e poche: spiegatele in modo semplice e mantenetele con coerenza.
- Routine prevedibili: orari regolari per pasti, compiti e sonno riducono la confusione.
- Istruzioni brevi: una richiesta alla volta, guardando il bambino negli occhi.
- Rinforzate i comportamenti positivi: lodate subito e in modo specifico ciò che fa bene.
- Momenti di movimento: prevedete pause attive e attività sportive.
- Prendetevi cura di voi: gestire un bambino molto attivo è faticoso, chiedere supporto è un segno di attenzione, non di debolezza.
Per un approfondimento sul rapporto con lo spettro autistico potete leggere iperattività e autismo: differenze e sovrapposizioni.
Come può aiutarvi il Centro Creea
Il Centro Creea di Roma è una struttura territoriale ex art. 26 e un centro medico-riabilitativo accreditato dalla Regione Lazio, con un’équipe multidisciplinare di neuropsichiatri infantili, psicologi, logopedisti, terapisti della neuropsicomotricità e terapisti occupazionali.
Per informazioni o per prenotare una prima visita potete contattare la segreteria al 06 77201301 (dal lunedì al venerdì 8:00–20:00, il sabato 8:00–14:00) oppure consultare la pagina Come si accede ai servizi, dove trovate le modalità di accesso in regime privato e convenzionato.
