Che domande fa il Neuropsichiatra Infantile durante la visita?

Durante la prima visita il neuropsichiatra infantile pone molte domande ai genitori. Non si tratta di un interrogatorio: ogni domanda serve a ricostruire la storia del bambino e a capire quando e come sono comparse le difficoltà, in quali contesti si presentano e quanto incidono sulla vita quotidiana. Conoscerle in anticipo permette di prepararsi e di non dimenticare informazioni importanti.
Perché il medico fa così tante domande
Molti disturbi dell’età evolutiva non si diagnosticano con un singolo esame, ma attraverso l’integrazione di più informazioni: la storia dello sviluppo, l’osservazione diretta del bambino, il racconto dei genitori e, spesso, quello degli insegnanti. Più il quadro è completo, più la valutazione sarà accurata.
Le domande più frequenti, area per area
Gravidanza, nascita e primi mesi
- Come sono andati la gravidanza e il parto? Il bambino è nato a termine?
- Ci sono stati problemi nei primi mesi di vita (alimentazione, sonno, ricoveri)?
Sviluppo motorio e linguistico
- Quando ha iniziato a stare seduto, a gattonare, a camminare?
- Quando ha detto le prime parole e le prime frasi?
- Come comunica oggi? Ci sono difficoltà nella comunicazione verbale o non verbale?
Comportamento e attenzione
- Può descrivere il comportamento del bambino a casa e a scuola?
- Ha notato difficoltà a mantenere l’attenzione, a stare fermo o ad aspettare il proprio turno?
- Ci sono stati cambiamenti recenti che vi hanno preoccupato?
Relazioni e gioco
- Come si relaziona con i coetanei e con gli adulti?
- A cosa gioca e come gioca? Preferisce giocare da solo o con gli altri?
Emozioni e benessere
- Come esprime le emozioni? Ha manifestato segni di ansia, paura o tristezza?
- Ci sono stati eventi importanti o stressanti in famiglia (traslochi, separazioni, lutti, nascita di un fratello)?
Scuola e apprendimento
- Come va a scuola? Ci sono materie o attività in cui fa più fatica?
- Gli insegnanti hanno segnalato difficoltà?
Abitudini, sonno e alimentazione
- Come dorme? Come mangia?
- Come affronta le routine quotidiane e i momenti di passaggio da un’attività all’altra?
- Ci sono comportamenti ripetitivi o rituali particolari?
Storia familiare
- In famiglia ci sono persone con difficoltà di linguaggio, di apprendimento, di attenzione o con disturbi neurologici o psichiatrici?
Come prepararsi alle domande
Prima della visita può essere utile annotare le tappe principali dello sviluppo (il libretto pediatrico aiuta), scrivere alcuni esempi concreti dei comportamenti che vi preoccupano e raccogliere eventuali relazioni della scuola. Anche un breve video girato a casa può aiutare il medico a vedere situazioni che in ambulatorio non si presentano.
Anche il bambino viene coinvolto
Il neuropsichiatra parla e gioca anche con il bambino, adattando il linguaggio alla sua età. Con gli adolescenti è previsto di solito un momento di colloquio individuale, nel rispetto della loro riservatezza. Per sapere come si svolge l’intera visita potete leggere cosa fa il neuropsichiatra infantile durante la visita.
Come può aiutarvi il Centro Creea
Il Centro Creea di Roma è una struttura territoriale ex art. 26 e un centro medico-riabilitativo accreditato dalla Regione Lazio, con un’équipe multidisciplinare di neuropsichiatri infantili, psicologi, logopedisti, terapisti della neuropsicomotricità e terapisti occupazionali.
Per informazioni o per prenotare una prima visita potete contattare la segreteria al 06 77201301 (dal lunedì al venerdì 8:00–20:00, il sabato 8:00–14:00) oppure consultare la pagina Come si accede ai servizi, dove trovate le modalità di accesso in regime privato e convenzionato.
